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Documentation and declarations Manufacturer · Importer 5 min di lettura

In quale lingua deve essere la dichiarazione di conformità?

Gli atti UE sui prodotti non fissano una lingua unica per la dichiarazione di conformità UE. Le direttive Bassa tensione, EMC e radio e il regolamento DPI ne richiedono la traduzione nelle lingue dello Stato membro in cui il prodotto è immesso o messo a disposizione. Si tenga una versione principale, la si traduca per ogni paese di vendita e si trattino a parte fascicolo tecnico e istruzioni.

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Verificato il 4 ottobre 2026 da Conphora compliance team · Non è consulenza legale

Perché accade

Gli atti dell’UE non indicano una lingua per la dichiarazione di conformità: ne rimettono la scelta allo Stato membro. Ai sensi della direttiva Bassa tensione 2014/35/UE la dichiarazione segue il modello dell’allegato IV, è aggiornata continuamente ed «è tradotta nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro nel cui mercato il materiale elettrico è immesso o messo a disposizione» (articolo 15, paragrafo 2). La direttiva EMC 2014/30/UE usa le stesse parole nel proprio articolo 15, paragrafo 2.[1]

La regola deriva dal quadro comune. L’articolo R10, paragrafo 2, della decisione n. 768/2008/CE stabilisce la struttura-tipo, l’obbligo di aggiornamento e l’obbligo di traduzione che gli atti di settore riprendono. Il regolamento DPI (UE) 2016/425 li ripete per i dispositivi di protezione (articolo 15, paragrafo 2). Per le apparecchiature radio la direttiva 2014/53/UE aggiunge un secondo documento: la dichiarazione semplificata dell’allegato VII. Ogni esemplare deve essere fornito con una copia della dichiarazione completa oppure con quella semplificata, che riporta l’indirizzo internet esatto del testo completo. Entrambe sono tradotte, e il testo completo a tale indirizzo deve essere disponibile nella lingua richiesta dallo Stato membro (articolo 10, paragrafo 9 e articolo 18, paragrafo 2).[6][5][2]

La documentazione tecnica segue regole diverse. La direttiva sui giocattoli prescrive che sia redatta in una delle lingue ufficiali della Comunità (oggi Unione) e che le parti pertinenti siano tradotte nella lingua dello Stato membro su richiesta motivata dell’autorità; l’autorità può fissare un termine per il ricevimento, che è di 30 giorni salvo che un rischio grave e immediato ne giustifichi uno più breve (direttiva 2009/48/CE, articolo 21, paragrafi 2 e 3). Il regolamento sulla sicurezza dei giocattoli (UE) 2025/2509 abroga la direttiva e si applica dal 1° agosto 2030 (articoli 56 e 59). Mantiene la stessa regola linguistica per il fascicolo (articolo 27, paragrafi 2 e 3) e sostituisce la dichiarazione di conformità del giocattolo con un passaporto digitale del prodotto (articolo 19). Per le apparecchiature radio, il fascicolo e la corrispondenza per un esame UE del tipo sono redatti in una lingua dello Stato membro dell’organismo notificato o in una lingua da questo accettata (direttiva 2014/53/UE, articolo 21, paragrafo 3).[3][7][2]

Quando lo chiede un’autorità, la lingua conta di nuovo. Il fabbricante ai sensi della direttiva Bassa tensione fornisce la documentazione in forma cartacea o elettronica in una lingua facilmente comprensibile per tale autorità (articolo 6, paragrafo 9). Per i prodotti rientranti negli atti elencati all’articolo 4, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2019/1020, l’operatore stabilito nell’UE ha il medesimo obbligo (articolo 4, paragrafo 3, lettera b)). Una dichiarazione mancante nella lingua richiesta è una non conformità formale che l’autorità può ordinare di correggere (articolo 16, paragrafo 3, lettera a)).[1][4]

Come risolverlo

  1. Tenere una dichiarazione principale

    Si rediga la dichiarazione una sola volta, nella lingua di lavoro della propria organizzazione, con il numero, il modello del prodotto e gli atti e le norme che copre. Ogni traduzione è una copia di quella dichiarazione principale. Quando questa cambia, cambia con essa ogni traduzione, perché la dichiarazione deve essere aggiornata continuamente.

    Generatore di documentazioneMotore di conformità Apri nella console
  2. Elencare i paesi in cui il prodotto è immesso o messo a disposizione

    La regola linguistica è fissata per ogni Stato membro, per cui l’elenco dei paesi determina l’elenco delle lingue. Si includano i paesi raggiunti tramite distributori e vendite online, non soltanto quelli in cui si spedisce direttamente.

  3. Verificare il requisito linguistico di ogni paese per la dichiarazione

    Le direttive lasciano la scelta della lingua allo Stato membro interessato. Si controlli la disposizione nazionale di ciascun paese e se ne registri la fonte. Alcuni paesi accettano più di una lingua: si annoti quali.

    Guide ai regolamentiKnow-how Free Apri
  4. Tradurre e controllare gli elementi fissi

    Si traducano le formulazioni, non gli identificativi. Il numero di modello, i riferimenti di pubblicazione degli atti, i numeri delle norme con le relative date e il blocco della firma restano esattamente come nella dichiarazione principale. La descrizione dell’oggetto tradotta va fatta controllare da una persona che conosca il prodotto.

  5. Decidere che cosa va nella confezione e che cosa online

    Le apparecchiature radio devono essere accompagnate da una copia della dichiarazione oppure da una dichiarazione semplificata con l’indirizzo internet esatto del testo completo. Il testo completo a tale indirizzo deve essere nella lingua richiesta dallo Stato membro. Per gli altri prodotti, si tenga pronta ogni traduzione da inviare su richiesta.

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Cosa è necessario dimostrare

DocumentoDa dove provieneBase giuridica
La dichiarazione di conformità UE principale, numerata e firmataIl fabbricanteDirettiva 2014/35/UE, articolo 15 e allegato IV; direttiva 2014/53/UE, articolo 18 e allegato VI
Una traduzione per ogni lingua richiesta, con lo stesso numero e la stessa data della dichiarazione principaleIl fabbricante, oppure l’importatore se il fabbricante è fuori dall’UEDirettiva 2014/35/UE, articolo 15, paragrafo 2; direttiva 2014/30/UE, articolo 15, paragrafo 2; regolamento (UE) 2016/425, articolo 15, paragrafo 2
Una matrice linguistica: paese, lingue richieste, fonte della regolaLa Sua ricerca sulle disposizioni nazionaliDirettiva 2014/53/UE, articolo 18, paragrafo 2

Se non si fa nulla

La dichiarazione non soddisfa l’atto

Ogni atto lega l’obbligo di traduzione alla dichiarazione stessa: essa è tradotta nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro in cui il prodotto è immesso o messo a disposizione sul mercato (direttiva 2014/35/UE, articolo 15, paragrafo 2; direttiva 2014/53/UE, articolo 18, paragrafo 2).[1]

L’autorità ordina di correggere la lacuna formale

Le autorità possono imporre all’operatore di rendere conforme il prodotto, anche sanando una non conformità formale, e provvedere al ritiro, al richiamo o al divieto se l’operatore non agisce (regolamento (UE) 2019/1020, articolo 16, paragrafo 3, lettera a) e paragrafo 5).[4]

Le richieste arrivano nella lingua dell’autorità

L’operatore stabilito nell’UE deve fornire all’autorità di vigilanza del mercato tutte le informazioni e la documentazione necessarie a dimostrare la conformità in una lingua facilmente comprensibile per tale autorità (regolamento (UE) 2019/1020, articolo 4, paragrafo 3, lettera b)).[4]

Domande su questo problema

Una dichiarazione in inglese basta ovunque nell’UE?

Non automaticamente. La dichiarazione deve essere tradotta nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro in cui il prodotto è immesso o messo a disposizione (direttiva 2014/35/UE, articolo 15, paragrafo 2). L’accettazione dell’inglese da parte di un paese è una disposizione nazionale da verificare.

Anche la documentazione tecnica deve essere tradotta?

Non preventivamente, secondo la maggior parte degli atti. La direttiva sui giocattoli richiede il fascicolo in una delle lingue ufficiali dell’UE e la traduzione delle parti pertinenti su richiesta motivata dell’autorità (direttiva 2009/48/CE, articolo 21, paragrafi 2 e 3); il regolamento sulla sicurezza dei giocattoli (UE) 2025/2509 mantiene questa regola dal 1° agosto 2030 (articolo 27, paragrafi 2 e 3). Ai sensi della direttiva Bassa tensione, la documentazione consegnata a un’autorità deve essere in una lingua che questa comprenda facilmente (articolo 6, paragrafo 9).

La dichiarazione per le apparecchiature radio può essere solo online?

Ogni esemplare deve essere accompagnato da una copia della dichiarazione oppure da una dichiarazione semplificata con l’indirizzo internet esatto del testo completo. Il testo completo a tale indirizzo deve essere nella lingua richiesta dallo Stato membro (direttiva 2014/53/UE, articolo 10, paragrafo 9 e articolo 18, paragrafo 2).

Chi paga e chi esegue le traduzioni?

Gli atti pongono la dichiarazione a carico del fabbricante, che la redige e se ne assume la responsabilità (direttiva 2014/35/UE, articolo 6, paragrafo 2 e articolo 15, paragrafo 4). L’importatore deve assicurarsi che il prodotto sia accompagnato dai documenti richiesti (articolo 8, paragrafo 2). Gli atti non dicono chi sostenga il costo delle traduzioni: lo si stabilisce per contratto.

La regola sulla lingua delle istruzioni è la stessa?

È una regola distinta. Le istruzioni e le informazioni sulla sicurezza devono essere in una lingua facilmente comprensibile dai consumatori e dagli altri utilizzatori finali, determinata dallo Stato membro interessato (direttiva 2014/35/UE, articolo 6, paragrafo 7). La dichiarazione segue la lingua richiesta da tale Stato membro (articolo 15, paragrafo 2).

Segua le modifiche alle norme alla base di questo problema

Una sola e-mail quando le norme cambiano. Può annullare l’iscrizione da qualsiasi e-mail.

Fonti

  1. Direttiva 2014/35/UE concernente il materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione (testo consolidato del 30 maggio 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
  2. Direttiva 2014/53/UE concernente le apparecchiature radio (testo consolidato del 30 maggio 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
  3. Direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli (testo consolidato del 29 agosto 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
  4. Regolamento (UE) 2019/1020 sulla vigilanza del mercato e sulla conformità dei prodotti (testo consolidato del 12 agosto 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
  5. Regolamento (UE) 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale (testo consolidato del 29 maggio 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
  6. Decisione n. 768/2008/CE relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
  7. Regolamento (UE) 2025/2509 sulla sicurezza dei giocattoli EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026

Informazioni su questa pagina

Revisore
Conphora compliance team
Verificato
4 ottobre 2026
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