I documenti del fornitore sono solo in cinese
Il diritto dell’UE non impone il fascicolo tecnico nella Sua lingua: su richiesta motivata va fornito in una lingua che l’autorità comprende facilmente, mentre istruzioni e informazioni di sicurezza seguono la lingua del paese di vendita (GPSR, art. 11, par. 4; regolamento (UE) 2019/1020, art. 4, par. 3, lett. b)). Si chieda una versione inglese e si verifichi il modello.
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Perché accade
Il diritto dell’UE stabilisce le regole linguistiche in base a chi legge, non in base al tipo di documento. Per ciò che legge il consumatore, il regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti (GPSR) impone all’importatore di garantire che il prodotto sia accompagnato da istruzioni e informazioni di sicurezza chiare, in una lingua facilmente comprensibile per i consumatori, secondo quanto stabilito dallo Stato membro in cui il prodotto è messo a disposizione (art. 11, par. 4). Anche un’offerta online deve riportare in tale lingua le avvertenze e le informazioni di sicurezza (art. 19, lett. d)). La direttiva 2014/35/UE sulla bassa tensione prevede lo stesso obbligo per gli importatori di materiale elettrico (art. 8, par. 4) e richiede che la dichiarazione di conformità UE sia tradotta nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro (art. 15, par. 2).[1][3]
Per ciò che legge l’autorità, la regola è diversa. L’operatore economico responsabile di un prodotto deve, a seguito di richiesta motivata di un’autorità di vigilanza del mercato, fornire tutte le informazioni e la documentazione necessarie a dimostrare la conformità in una lingua che tale autorità comprende facilmente (regolamento (UE) 2019/1020, art. 4, par. 3, lett. b)); per i prodotti di consumo il GPSR applica tale compito mediante l’articolo 16, paragrafo 1. Gli importatori di materiale elettrico hanno lo stesso obbligo ai sensi della direttiva Bassa tensione (art. 8, par. 9). Gli atti qui esaminati non impongono di redigere la documentazione tecnica in una lingua determinata: stabiliscono la lingua di ciò che viene fornito su richiesta.[1][2][3]
La Guida blu della Commissione spiega come ciò funzioni nella pratica. L’autorità nazionale può accettare una lingua che comprende e che sia diversa dalla lingua nazionale; la lingua è oggetto di accordo con l’autorità e può essere una terza lingua, se l’autorità la accetta. Su richiesta motivata è sufficiente che l’importatore fornisca la parte della documentazione tecnica relativa alla non conformità contestata, per cui qualsiasi richiesta di traduzione dovrebbe essere limitata a tali parti.[4]
Un fascicolo che nessuno sa leggere resta comunque di responsabilità dell’importatore. Prima di immettere un prodotto sul mercato, l’importatore deve assicurarsi che il fabbricante abbia redatto la documentazione tecnica (GPSR, art. 11, par. 1), conservarne una copia per 10 anni (art. 11, par. 6) e astenersi dall’immettere un prodotto che ha motivo di ritenere non conforme (art. 11, par. 2). Verificare che cosa dice davvero un rapporto in lingua straniera fa parte di tale obbligo.[1]
Come risolverlo
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Ordinare i documenti in base a chi li legge
Tre gruppi, tre regole linguistiche. Istruzioni, informazioni di sicurezza e avvertenze sono lette dai consumatori e devono essere nella lingua stabilita dal paese di vendita. La dichiarazione di conformità UE è tradotta nelle lingue richieste dallo Stato membro. La documentazione tecnica e i rapporti di prova sono letti dalle autorità, in una lingua che esse comprendono facilmente, quando li richiedono.
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Chiedere prima una versione in inglese
Molti laboratori e stabilimenti rilasciano i rapporti in inglese o in versione bilingue, se richiesti. Secondo gli orientamenti della Commissione, un’autorità può accettare una lingua che comprende e che non è la propria lingua nazionale, e la lingua è oggetto di accordo con l’autorità. Un fascicolo in inglese è spesso il terreno comune più pratico.
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Verificare il contenuto che non si riesce a leggere
Numeri di modello, numeri ed edizioni delle norme, date, nome del laboratorio e indirizzo dello stabilimento sono leggibili in qualsiasi lingua. Li confronti con il Suo prodotto e con l’etichetta. Usi uno strumento di traduzione per individuare le conclusioni e le clausole non superate o non applicabili, e chieda conto al fornitore di ciascuna di quelle che trova.
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Preparare le parti che un’autorità chiederà
Su richiesta motivata è sufficiente fornire la parte della documentazione tecnica relativa alla non conformità contestata. Tenga pronta la traduzione delle parti di sintesi, come l’analisi dei rischi, l’elenco delle norme e i risultati delle prove, invece di tradurre l’intero fascicolo.
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Redigere in proprio i testi per i consumatori
In quanto importatore, Lei garantisce che istruzioni e informazioni di sicurezza accompagnino il prodotto nella lingua di ciascun paese di vendita e che la Sua offerta online riporti le avvertenze in quella lingua. Le rediga a partire dall’originale del fabbricante, le verifichi sul prodotto e conservi ogni versione con la data.
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Cosa è necessario dimostrare
| Documento | Da dove proviene | Base giuridica |
|---|---|---|
| Documentazione tecnica e rapporti di prova, in inglese o con sintesi tradotte | Il fabbricante, con una copia conservata dall’importatore | GPSR, art. 11, par. 6; regolamento (UE) 2019/1020, art. 4, par. 3, lett. b) |
| Dichiarazione di conformità UE nelle lingue dei paesi di vendita | Il fabbricante | Direttiva Bassa tensione (LVD), art. 15, par. 2 |
| Istruzioni, informazioni di sicurezza e avvertenze per ciascuna lingua | Tradotte dall’importatore o dal fabbricante | GPSR, artt. 11, par. 4, e 19, lett. d); direttiva Bassa tensione (LVD), art. 8, par. 4 |
Se non si fa nulla
Non si riesce a rispondere all’autorità in tempo
L’operatore economico responsabile deve fornire all’autorità, a seguito di richiesta motivata, tutte le informazioni e la documentazione necessarie a dimostrare la conformità in una lingua che tale autorità comprende facilmente (regolamento (UE) 2019/1020, art. 4, par. 3, lett. b); direttiva Bassa tensione (LVD), art. 8, par. 9).[2]
Un rapporto che non riguarda il Suo prodotto
Se nessuno legge il rapporto, nessuno si accorge che indica un altro modello o registra una prova non superata. L’importatore deve assicurarsi che il fabbricante abbia redatto la documentazione tecnica prima dell’immissione del prodotto sul mercato (GPSR, art. 11, par. 1) e non può immetterlo se ha motivo di dubitare della conformità (art. 11, par. 2).[1]
Istruzioni nella lingua sbagliata
Gli importatori garantiscono che il prodotto sia accompagnato da istruzioni e informazioni di sicurezza in una lingua facilmente comprensibile per i consumatori, secondo quanto stabilito dallo Stato membro in cui il prodotto è messo a disposizione (GPSR, art. 11, par. 4). La dogana sospende lo svincolo quando manca l’etichettatura prescritta dal diritto dell’Unione (regolamento (UE) 2019/1020, art. 26, par. 1, lett. b)).[1]
Domande su questo problema
Il fascicolo tecnico deve essere tradotto in italiano, tedesco o francese?
Di norma no. Il fascicolo va fornito su richiesta in una lingua che l’autorità comprende facilmente (regolamento (UE) 2019/1020, art. 4, par. 3, lett. b)). La Guida blu della Commissione precisa che l’autorità può accettare un’altra lingua, anche una terza lingua, e che le richieste di traduzione dovrebbero essere limitate alle parti pertinenti. Ai sensi del GPSR, il mandato del rappresentante autorizzato deve consentirgli di fornire la documentazione in una lingua ufficiale comprensibile all’autorità (art. 10, par. 2, lett. a)).
Chi paga la traduzione?
La legge pone a carico dell’operatore economico l’obbligo di fornire la documentazione, non il costo. Concordi con il fornitore chi traduce quali parti e lo inserisca nel contratto.
Una traduzione automatica è sufficiente?
Per un controllo interno di un rapporto, serve a individuare il modello, le norme e gli esiti. Per istruzioni e avvertenze su cui i consumatori fanno affidamento, il testo va fatto controllare da chi conosce la lingua e il prodotto.
Anche la dichiarazione di conformità va tradotta?
Per le apparecchiature a bassa tensione sì: va tradotta nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato membro in cui l’apparecchiatura è immessa sul mercato o messa a disposizione (direttiva Bassa tensione (LVD), art. 15, par. 2).
Fonti
- Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti (testo consolidato del 29 maggio 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
- Regolamento (UE) 2019/1020 sulla vigilanza del mercato e sulla conformità dei prodotti (testo consolidato del 12 agosto 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
- Direttiva 2014/35/UE concernente il materiale elettrico (direttiva Bassa tensione), testo consolidato del 30 maggio 2026 EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
- La «Guida blu» all’attuazione della normativa UE sui prodotti 2022 (2022/C 247/01) Commissione europea, tramite EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
Informazioni su questa pagina
- Revisore
- Conphora compliance team
- Verificato
- 4 ottobre 2026
Informazioni di carattere generale, non consulenza legale. Verifichi il testo giuridico o si rivolga a un consulente per il suo prodotto.
Conphora (2026). I documenti del fornitore sono solo in cinese. Consultato il 13 ottobre 2026 da https://www.conphora.com/it/soluzioni/problema/supplier-documents-language/
Conphora (2026) I documenti del fornitore sono solo in cinese. Disponibile all’indirizzo: https://www.conphora.com/it/soluzioni/problema/supplier-documents-language/ (consultato il 13 ottobre 2026).
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