La persona che conosceva la nostra conformità se n’è andata
Gli obblighi UE sui prodotti spettano all’impresa, non al dipendente che li gestiva. Il fabbricante deve comunque tenere aggiornati i fascicoli, esaminare i reclami, notificare i prodotti pericolosi e rispondere alle autorità. Si mettano in sicurezza file e account, si ricostruisca il quadro di prodotti, documenti e casi aperti, si assegni ogni obbligo a un ruolo e si scrivano le routine.
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Verificato il 4 ottobre 2026 da Conphora compliance team · Non è consulenza legale
Perché accade
Il sapere sulla conformità spesso risiede in una sola testa e in una sola casella di posta, ma la legge non si rivolge alle persone. Il regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti (GPSR) pone i propri obblighi a carico degli operatori economici. Il fabbricante effettua un’analisi interna dei rischi e redige la documentazione tecnica prima di immettere un prodotto sul mercato, la tiene aggiornata e la tiene a disposizione delle autorità di vigilanza del mercato per 10 anni (art. 9, parr. 2 e 3). Mantiene procedure affinché i prodotti fabbricati in serie restino conformi (art. 9, par. 4).[1]
Alcuni obblighi sono innescati da eventi e non possono essere sospesi. Se un fabbricante ha motivo di ritenere che un prodotto da esso immesso sul mercato sia pericoloso, deve adottare immediatamente misure correttive, informare i consumatori e informare le autorità tramite il Safety Business Gateway (art. 9, par. 8). Tiene informati gli altri operatori della catena di fornitura sui problemi di sicurezza (art. 9, par. 10), esamina i reclami e le informazioni sugli incidenti e tiene un registro interno dei reclami, dei richiami e delle misure correttive (art. 9, par. 12). Un incidente causato dal prodotto è notificato senza indebito ritardo tramite il Safety Business Gateway (art. 20, par. 1). Gli importatori hanno obblighi analoghi (art. 11). Ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, terzo comma, lettera b), il capo III, sezione 1 (artt. da 9 a 18) non si applica ai prodotti soggetti alla normativa di armonizzazione dell’Unione; l’obbligo relativo agli incidenti dell’articolo 20 rientra nella sezione 2, che tale lettera non esclude.[1]
Per i prodotti con marcatura CE gli obblighi sono fissati dall’atto di settore. Ai sensi della direttiva Bassa tensione 2014/35/UE, il fabbricante conserva la documentazione tecnica e la dichiarazione per 10 anni (art. 6, par. 3), tiene conto delle modifiche della progettazione e delle norme (art. 6, par. 4), interviene subito in caso di non conformità e informa le autorità se il materiale presenta un rischio (art. 6, par. 8) e fornisce la documentazione su richiesta motivata (art. 6, par. 9). Un mandatario può conservare il fascicolo e rispondere alle autorità, ma la redazione della documentazione tecnica non può far parte del suo mandato (art. 7).[2]
Le autorità si rivolgono a chi rappresenta il prodotto nell’Unione. Per i prodotti disciplinati dagli atti elencati all’articolo 4, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2019/1020, l’operatore stabilito nell’UE verifica che la dichiarazione e la documentazione tecnica esistano, fornisce la documentazione su richiesta motivata, informa le autorità dei rischi e collabora all’azione correttiva (art. 4, par. 3). Il suo nome e i suoi recapiti figurano sul prodotto, sull’imballaggio, sul collo o in un documento di accompagnamento (art. 4, par. 4). Un cambio di personale non cambia chi sia tale operatore.[3]
Come risolverlo
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Mettere in sicurezza prima di tutto file, caselle di posta e account
Prima che l’accesso venga chiuso, si esportino o si trasferiscano la casella di posta della conformità, le cartelle condivise e gli account presso laboratori di prova, organismi notificati, portali dei fornitori e sistemi delle autorità come il Safety Business Gateway. Si conservino gli originali senza modificarli.
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Elencare i casi aperti
Si cerchino i reclami in corso di esame, le richieste delle autorità con scadenza, le azioni correttive in corso, i certificati in scadenza e le promesse fatte ai clienti. Ogni caso aperto riceve un nuovo responsabile e una data.
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Ricostruire il quadro dei prodotti
Si prepari un elenco dei prodotti sul mercato con gli atti applicabili, la dichiarazione, il fascicolo tecnico, i rapporti di prova e l’operatore responsabile nell’UE. Si segni che cosa è aggiornato, che cosa manca e che cosa solo il dipendente uscito conosceva.
Convalida dei prodottiMotore di conformità Apri nella console -
Assegnare ogni obbligo giuridico a un ruolo
Si metta per iscritto chi mantiene aggiornati i fascicoli tecnici, chi gestisce i reclami e il registro dei reclami, chi notifica i prodotti pericolosi e chi risponde alle autorità. Per ciascun compito si indichi un sostituto, perché un’assenza non blocchi l’obbligo.
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Formare il successore e mettere per iscritto la routine
Si dia al nuovo responsabile un percorso strutturato sui fondamenti della conformità dei prodotti nell’UE e una procedura scritta per ogni obbligo: quando scatta, che cosa controllare, che cosa archiviare. La si riveda dopo il primo caso reale.
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Cosa è necessario dimostrare
| Documento | Da dove proviene | Base giuridica |
|---|---|---|
| Un inventario di prodotti, fascicoli e casi aperti alla data del passaggio di consegne | Le Sue registrazioni interne sulla conformità | GPSR, art. 9, parr. 2 e 3; direttiva 2014/35/UE, art. 6, par. 3 |
| Una matrice delle responsabilità: obbligo, responsabile, sostituto, fonte nell’atto | La direzione | GPSR, art. 9, parr. 8 e 12, e art. 20, par. 1 |
| Il registro dei reclami, con le indagini aperte evidenziate | Il fabbricante o l’importatore | GPSR, art. 9, par. 12, e art. 11, par. 10 |
Se non si fa nulla
I fascicoli devono restare aggiornati, chiunque ricopra il ruolo
I fabbricanti provvedono affinché la documentazione tecnica sia aggiornata e la tengono a disposizione delle autorità di vigilanza del mercato per 10 anni (GPSR, art. 9, par. 3).[1]
Un prodotto pericoloso richiede comunque un intervento immediato
Se un fabbricante ha motivo di ritenere che un prodotto da esso immesso sul mercato sia pericoloso, deve adottare immediatamente misure correttive, informare i consumatori e informare le autorità tramite il Safety Business Gateway (GPSR, art. 9, par. 8). Per le apparecchiature elettriche con marcatura CE, la direttiva 2014/35/UE, art. 6, par. 8, prevede un obbligo analogo.[1]
Le richieste delle autorità non aspettano un nuovo assunto
L’operatore stabilito nell’UE deve fornire all’autorità, su richiesta motivata, tutte le informazioni e la documentazione necessarie per dimostrare la conformità e cooperare all’azione correttiva (regolamento (UE) 2019/1020, art. 4, par. 3, lett. b) e d)).[3]
Domande su questo problema
L’ex dipendente è personalmente responsabile dei vecchi prodotti?
Gli atti pongono gli obblighi a carico degli operatori economici: il fabbricante, l’importatore, il distributore o il rappresentante autorizzato (GPSR, artt. da 9 a 12; direttiva 2014/35/UE, artt. da 6 a 8, che parla di «mandatario»). Gli obblighi restano all’impresa quando un dipendente se ne va.
Può subentrare un mandatario?
In parte. Ai sensi della direttiva Bassa tensione, un mandatario può conservare la dichiarazione e la documentazione tecnica per le autorità e rispondere alle loro richieste, ma la redazione della documentazione tecnica e l’obbligo di progettazione e fabbricazione non possono far parte del suo mandato (direttiva 2014/35/UE, art. 7, parr. 1 e 2). Se il mandato lo prevede, può redigere la dichiarazione (allegato III, punto 5).
E se non troviamo una dichiarazione o un rapporto di prova?
Si chieda anzitutto una copia a chi l’ha rilasciata: il laboratorio di prova, l’organismo notificato o il fornitore. Se la prova non si può recuperare, la si ricostruisca prima di immettere altre unità sul mercato, perché il fascicolo deve esistere ed essere aggiornato (GPSR, art. 9, parr. 2 e 3; direttiva 2014/35/UE, art. 6, parr. 2 e 3).
Chi dovrebbe occuparsi della conformità d’ora in poi?
La legge non prescrive un titolo professionale. Stabilisce obblighi a carico dell’impresa. Si assegni ogni obbligo a un ruolo con un sostituto e ci si assicuri che chi ricopre il ruolo abbia accesso ai fascicoli e ai sistemi delle autorità.
Fonti
- Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti (testo consolidato del 29 maggio 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
- Direttiva 2014/35/UE concernente il materiale elettrico destinato a essere adoperato entro taluni limiti di tensione (testo consolidato del 30 maggio 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
- Regolamento (UE) 2019/1020 sulla vigilanza del mercato e sulla conformità dei prodotti (testo consolidato del 12 agosto 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
Informazioni su questa pagina
- Revisore
- Conphora compliance team
- Verificato
- 4 ottobre 2026
Informazioni di carattere generale, non consulenza legale. Verifichi il testo giuridico o si rivolga a un consulente per il suo prodotto.
Conphora (2026). La persona che conosceva la nostra conformità se n’è andata. Consultato il 13 ottobre 2026 da https://www.conphora.com/it/soluzioni/problema/employee-left/
Conphora (2026) La persona che conosceva la nostra conformità se n’è andata. Disponibile all’indirizzo: https://www.conphora.com/it/soluzioni/problema/employee-left/ (consultato il 13 ottobre 2026).
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