Il campione provato non è il prodotto che abbiamo ricevuto
Un rapporto di prova dimostra che un campione era conforme, non che lo sia ogni unità. GPSR e atti CE impongono al fabbricante di mantenere la produzione in serie conforme al fascicolo e vietano all’importatore di immettere un prodotto dubbio. Si blocchi il lotto, si documentino le differenze, si provino unità della consegna e si esiga una produzione conforme.
Free account · no card · opens in the Demo Company
Verificato il 5 ottobre 2026 da Conphora compliance team · Non è consulenza legale
Perché accade
Un rapporto di prova descrive l’articolo che è stato provato. Il diritto dell’Unione sui prodotti chiede di più: che ogni unità immessa sul mercato sia sicura e conforme. Ai sensi del regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti (GPSR), i fabbricanti redigono una documentazione tecnica che comprende, ove opportuno, l’esito dei rapporti di prova (articolo 9, paragrafo 2) e devono garantire l’esistenza di procedure affinché i prodotti fabbricati in serie restino conformi al requisito generale di sicurezza (articolo 9, paragrafo 4).[1]
Gli atti CE dicono lo stesso con maggiore dettaglio. Ai sensi della direttiva Bassa tensione 2014/35/UE, i fabbricanti garantiscono l’esistenza di procedure affinché la produzione in serie resti conforme e tengono conto delle modifiche del progetto o delle caratteristiche (articolo 6, paragrafo 4). Il modulo di controllo interno della produzione utilizzato dalla direttiva impone al fabbricante di prendere tutte le misure necessarie affinché il processo di fabbricazione e il relativo monitoraggio garantiscano la conformità del materiale fabbricato alla documentazione tecnica (allegato III, punto 3). La decisione n. 768/2008/CE, modello degli atti CE, usa la stessa formulazione nel modulo A e, per i prodotti sottoposti a esame del tipo, richiede nel modulo C la conformità al tipo approvato. Alcuni atti aggiungono controlli sul prodotto a intervalli casuali da parte di un organismo notificato o di un organismo interno accreditato (modulo A2).[2][4]
L’importatore si colloca tra la fabbrica e il mercato. Prima di immettere un prodotto sul mercato, l’importatore ai sensi del GPSR si assicura che il prodotto rispetti il requisito generale di sicurezza e che il fabbricante abbia redatto la documentazione tecnica e, se ha motivo di ritenere che il prodotto non sia conforme, non lo immette sul mercato finché non sia stato reso conforme (articolo 11, paragrafi 1 e 2). La direttiva Bassa tensione prevede la stessa regola per gli importatori (articolo 8, paragrafo 2) e aggiunge che gli importatori eseguono prove a campione sul materiale commercializzato quando ciò sia opportuno in considerazione dei rischi (articolo 8, paragrafo 6).[1][2]
Le autorità controllano ciò che arriva ai clienti. Il regolamento (UE) 2019/1020 attribuisce loro il potere di acquisire campioni di prodotti, anche sotto copertura di identità, di ispezionarli e sottoporli a processi di ingegneria inversa (articolo 14, paragrafo 4, lettera j)) e di richiedere azioni correttive oppure di ordinare il ritiro o il richiamo (articolo 14, paragrafo 4, lettere g) e h)). Una differenza tra il campione provato e le merci consegnate è quindi una questione che riguarda le merci consegnate e a rispondervi deve essere l’importatore.[3]
Come risolverlo
-
Mettere la consegna accanto al campione provato
Si confrontino le unità della consegna con il campione e con il rapporto di prova: numero di modello, marcature, materiali, componenti critici, peso e dimensioni. Si fotografi ogni differenza e si annoti quali unità e quali lotti la presentano.
-
Valutare se la differenza incide sulle prove
Ci si chieda se la differenza riguardi qualcosa su cui si basavano la prova o l’analisi dei rischi, come un alimentatore, un materiale isolante, una parte di piccole dimensioni o un rivestimento. Un cartone di colore diverso non equivale a un caricabatterie diverso. Si annotino le valutazioni per ciascuna differenza.
Convalida dei prodottiMotore di conformità Apri nella console -
Bloccare il lotto e interpellare il fabbricante
Si tengano le merci fuori dalla vendita finché la questione è aperta. Si chieda al fabbricante di spiegare le differenze e di mostrare come il suo controllo della produzione mantenga le unità conformi alla documentazione tecnica, con le registrazioni relative al lotto.
-
Sottoporre a prova unità prelevate dalla consegna
Se la risposta lascia dubbi, si facciano provare unità scelte personalmente dalla consegna, rispetto alle norme indicate nella documentazione tecnica. Si rilasci il lotto solo quando i risultati lo giustificano e si conservi il rapporto nel fascicolo.
-
Colmare la lacuna per gli ordini futuri
Si concordino un campione di riferimento conservato da entrambe le parti, controlli su unità prelevate dalla produzione prima della spedizione e un preavviso scritto prima di qualsiasi modifica. Sono clausole contrattuali, definite per accordo con il fornitore.
Conoscenze e approfondimentiKnow-how Free Apri
Svolga i passi nella piattaforma con il suo prodotto.
Cosa è necessario dimostrare
| Documento | Da dove proviene | Base giuridica |
|---|---|---|
| Confronto tra le unità consegnate e il campione provato, con fotografie | Il Suo controllo in accettazione merci | A sostegno del GPSR, art. 11, parr. 1 e 2; direttiva Bassa tensione, art. 8, par. 2 |
| La spiegazione del fabbricante e le registrazioni del controllo della produzione per il lotto | Il fabbricante | GPSR, art. 9, par. 4; direttiva Bassa tensione, art. 6, par. 4, e allegato III, punto 3 |
| Rapporto di prova su unità prelevate dalla consegna | Un laboratorio da Lei incaricato | Direttiva Bassa tensione, art. 8, par. 6; GPSR, art. 9, par. 2, lett. a) |
| La Sua decisione di rilascio o di rifiuto del lotto | La Sua funzione qualità | GPSR, art. 11, par. 2; direttiva Bassa tensione, art. 8, par. 2 |
Se non si fa nulla
Le autorità provano ciò che è sul mercato
Le autorità di vigilanza del mercato possono acquistare campioni di prodotti, anche sotto copertura di identità, ispezionarli e sottoporli a processi di ingegneria inversa per ottenere prove (regolamento (UE) 2019/1020, art. 14, par. 4, lett. j)). Un rapporto su un campione di preproduzione non risponde per un’unità acquistata in un negozio.[3]
Ritiro o richiamo
Se la non conformità persiste, le autorità possono vietare o limitare il prodotto oppure ordinarne il ritiro o il richiamo (regolamento (UE) 2019/1020, art. 14, par. 4, lett. h)).[3]
Il Suo obbligo di intervenire
Se ha immesso sul mercato delle unità e ha motivo di ritenere che siano pericolose, deve informare il fabbricante, garantire misure correttive, informare i consumatori e notificare le autorità tramite il Safety Business Gateway (GPSR, art. 11, par. 8).[1]
Domande su questo problema
Un unico rapporto di prova copre l’intera produzione?
No. Il rapporto dimostra che l’articolo provato soddisfaceva i requisiti. Il fabbricante deve disporre di procedure affinché i prodotti fabbricati in serie restino conformi (GPSR, art. 9, par. 4; direttiva Bassa tensione, art. 6, par. 4) e il suo processo di fabbricazione deve garantire che le unità corrispondano alla documentazione tecnica.
Chi dovrebbe scegliere le unità da sottoporre a prova?
La legge non lo dice. Le autorità prelevano i propri campioni dal mercato, anche mediante acquisti di prova. Le unità prelevate personalmente dalla consegna dicono più, su ciò che riceveranno i clienti, di un campione scelto dalla fabbrica.
Dobbiamo notificare le autorità?
Non per un semplice dubbio su un lotto non ancora immesso sul mercato: non lo si immette finché non è reso conforme (GPSR, art. 11, par. 2). Se le unità sono pericolose, si deve informare il fabbricante e assicurare che le autorità siano informate tramite il Safety Business Gateway anche prima dell’immissione sul mercato (art. 11, par. 2); la direttiva Bassa tensione prevede la stessa regola quando le apparecchiature presentano un rischio (art. 8, par. 2). Una volta immesse sul mercato si applica l’articolo 11, paragrafo 8.
Possiamo vendere le unità corrispondenti al campione?
Se è possibile identificarle e separarle e le prove mostrano che corrispondono al prodotto provato e alla documentazione tecnica, possono essere rilasciate. Si conservi la registrazione del modo in cui sono state separate.
La fabbrica risponde dei costi?
Chi sostiene i costi di prova, stoccaggio e rilavorazione tra Lei e la fabbrica è stabilito per accordo e dalla legge nazionale che disciplina il contratto. Nei confronti delle autorità, gli obblighi dell’importatore restano a Suo carico.
Fonti
- Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti (testo consolidato del 29 maggio 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
- Direttiva 2014/35/UE concernente il materiale elettrico (direttiva Bassa tensione), testo consolidato del 30 maggio 2026 EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
- Regolamento (UE) 2019/1020 sulla vigilanza del mercato e sulla conformità dei prodotti (testo consolidato del 12 agosto 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
- Decisione n. 768/2008/CE relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
Informazioni su questa pagina
- Revisore
- Conphora compliance team
- Verificato
- 5 ottobre 2026
Informazioni di carattere generale, non consulenza legale. Verifichi il testo giuridico o si rivolga a un consulente per il suo prodotto.
Conphora (2026). Il campione provato non è il prodotto che abbiamo ricevuto. Consultato il 13 ottobre 2026 da https://www.conphora.com/it/soluzioni/problema/sample-vs-production/
Conphora (2026) Il campione provato non è il prodotto che abbiamo ricevuto. Disponibile all’indirizzo: https://www.conphora.com/it/soluzioni/problema/sample-vs-production/ (consultato il 13 ottobre 2026).
@misc{conphora2026ilcampioneprovatononilpr,
author = {Conphora},
title = {Il campione provato non è il prodotto che abbiamo ricevuto},
year = {2026},
url = {https://www.conphora.com/it/soluzioni/problema/sample-vs-production/},
note = {Consultato il 13 ottobre 2026}
} See it working before you add a product
The Demo Company is a complete, read-only example — products, documents, supplier requests and deadlines. Open it with a free account; no card, no trial clock.
Free account · no card · opens in the Demo Company