La direttiva 2014/35/UE garantisce che il materiale elettrico presente sul mercato soddisfi requisiti che assicurano un livello elevato di protezione della salute e della sicurezza delle persone, degli animali domestici e dei beni, garantendo nel contempo il funzionamento del mercato interno (articolo 1). Si applica al materiale elettrico destinato a essere adoperato con una tensione nominale compresa tra 50 e 1.000 V per la corrente alternata e tra 75 e 1.500 V per la corrente continua. L’allegato II esclude, tra l’altro, il materiale elettrico destinato a essere utilizzato in atmosfera esplosiva, le apparecchiature elettriche per radiologia e uso clinico, i componenti degli ascensori, i contatori di elettricità, le prese di corrente per uso domestico e il materiale elettrico per navi, aeromobili e ferrovie.
L’articolo 3 enuncia il requisito: il materiale elettrico può essere messo a disposizione soltanto se, costruito secondo la regola dell’arte in materia di sicurezza, non mette in pericolo la salute e la sicurezza delle persone e degli animali domestici, né i beni, quando è installato e mantenuto in modo adeguato e utilizzato per le applicazioni cui è destinato. L’allegato I definisce gli elementi principali degli obiettivi di sicurezza, dalla marcatura delle caratteristiche essenziali e dal montaggio sicuro fino alla protezione contro le scosse elettriche, le temperature, le radiazioni, i pericoli meccanici e i sovraccarichi. Ai sensi dell’articolo 12, il materiale elettrico conforme alle norme armonizzate pubblicate nella Gazzetta ufficiale è presunto conforme agli obiettivi di sicurezza da esse contemplati.
La direttiva prevede soltanto il modulo A, il controllo interno della produzione (allegato III): il fabbricante redige la documentazione tecnica, effettua da sé la valutazione, emette la dichiarazione di conformità UE e appone la marcatura CE. Non interviene alcun organismo notificato. La rifusione del 2014 ha sostituito la direttiva 2006/95/CE con effetto dal 20 aprile 2016. In Danimarca i prodotti elettrici sono soggetti alla vigilanza dell’Autorità danese per le imprese (Erhvervsstyrelsen), che il 1° gennaio 2026 ha rilevato i compiti dell’Autorità danese per la tecnologia della sicurezza (Sikkerhedsstyrelsen); essa ricorda alle imprese che la marcatura CE dei prodotti elettrici è una loro responsabilità.