Il regolamento (UE) 2025/2509 stabilisce le norme sulla sicurezza dei giocattoli, al fine di garantire un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza dei bambini e di altre persone, tenendo debitamente conto del principio di precauzione, nonché le norme sulla loro libera circolazione (articolo 1). Si applica ai prodotti progettati o destinati, in via esclusiva o meno, a essere utilizzati per il gioco da bambini di età inferiore a 14 anni, con l’esclusione dei prodotti elencati nell’allegato I (articolo 2). Il regolamento è entrato in vigore il 1° gennaio 2026 e si applica dal 1° agosto 2030, data in cui la direttiva 2009/48/CE è abrogata; le disposizioni sugli organismi notificati e quelle su atti delegati, procedura di comitato e sanzioni (articoli da 28 a 44 e da 49 a 55) si applicano dal 1° gennaio 2026.
I giocattoli devono soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza generali e particolari dell’articolo 5 e dell’allegato II, che inaspriscono le norme in materia di sostanze chimiche, e recare le avvertenze prescritte dall’articolo 6. La conformità è valutata dal fabbricante mediante controllo interno della produzione, quando le norme armonizzate sono state applicate integralmente, e mediante esame UE del tipo presso un organismo notificato negli altri casi previsti dal regolamento. I giocattoli messi a disposizione sul mercato devono recare la marcatura CE (articolo 17).
La principale novità è il capo V. Prima di immettere un giocattolo sul mercato, il fabbricante deve creare un passaporto digitale del prodotto che attesti l’avvenuta dimostrazione della conformità, contenga i dati di cui all’allegato VI, sia disponibile per dieci anni, sia collegato tramite un supporto dati a un identificativo univoco del prodotto e sia registrato nel registro dei passaporti digitali dei prodotti del regolamento sulla progettazione ecocompatibile (articoli da 19 a 22). Se il passaporto contiene tutte le informazioni della dichiarazione di conformità UE, lo sostituisce. In Danimarca i giocattoli sono sottoposti a vigilanza da parte dell’Autorità danese per le imprese (Erhvervsstyrelsen), che il 1° gennaio 2026 ha assunto i compiti dell’Autorità danese per la sicurezza tecnologica (Sikkerhedsstyrelsen).