Vendiamo sia nel Regno Unito sia nell’UE
Si trattino Gran Bretagna, Irlanda del Nord e UE come tre mercati. Per l’UE serve un operatore economico stabilito nell’Unione (regolamento (UE) 2019/1020, GPSR), indicato sul prodotto o sul pacco. La Gran Bretagna riconosce la marcatura CE per molte discipline di prodotto accanto a UKCA. L’Irlanda del Nord segue le regole UE sui prodotti elencate nel protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord.
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Verificato il 4 ottobre 2026 da Conphora compliance team · Non è consulenza legale
Perché accade
Da quando il Regno Unito ha lasciato l’Unione, uno stesso prodotto può trovarsi di fronte a tre insiemi di regole. Nell’UE la domanda decisiva è chi risponde del prodotto all’interno dell’Unione. Il regolamento (UE) 2019/1020 stabilisce che i prodotti soggetti agli atti di armonizzazione elencati all’articolo 4, paragrafo 5, tra cui le discipline su bassa tensione, compatibilità elettromagnetica, apparecchiature radio, giocattoli, macchine e RoHS, possono essere immessi sul mercato solo se un operatore economico stabilito nell’Unione è responsabile di determinati compiti (articolo 4, paragrafo 1). Tale operatore è un fabbricante stabilito nell’Unione, un importatore se il fabbricante non lo è, un rappresentante autorizzato con mandato scritto oppure un fornitore di servizi di logistica stabilito nell’Unione se nessuno degli altri lo è (articolo 4, paragrafo 2). I suoi compiti sono verificare e conservare la dichiarazione e la documentazione, rispondere alle richieste motivate delle autorità, segnalare i rischi e cooperare alle azioni correttive (articolo 4, paragrafo 3), e il suo nome e i suoi recapiti vanno riportati sul prodotto, sull’imballaggio, sul pacco o in un documento di accompagnamento (articolo 4, paragrafo 4).[2]
Il regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti estende la stessa regola ai prodotti di consumo. Un prodotto da esso contemplato non può essere immesso sul mercato senza un operatore economico stabilito nell’Unione responsabile di tali compiti, e tale operatore verifica inoltre periodicamente che il prodotto corrisponda alla documentazione tecnica e all’etichettatura (articolo 16, paragrafi 1 e 2). Le offerte online ai consumatori dell’UE rientrano nell’ambito di applicazione non appena sono destinate all’Unione (articolo 4) e devono indicare il fabbricante, la persona responsabile quando il fabbricante è fuori dall’Unione, gli identificativi del prodotto e le avvertenze nella lingua stabilita dallo Stato membro (articolo 19).[1]
L’Irlanda del Nord segue una regola distinta. In base all’articolo 5, paragrafo 4, del protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord dell’accordo di recesso, le disposizioni del diritto dell’Unione elencate nell’allegato 2 si applicano al Regno Unito e nel Regno Unito per quanto riguarda l’Irlanda del Nord. L’allegato 2 elenca la normativa dell’Unione sui prodotti; alla voce relativa alle merci in generale esso cita ancora, nel testo consolidato del 3 febbraio 2026, la direttiva 2001/95/CE sulla sicurezza generale dei prodotti, il regolamento (CE) n. 765/2008 e la decisione n. 768/2008/CE. L’articolo 13, paragrafo 3, prevede che un riferimento a un atto dell’Unione si intenda fatto a tale atto come modificato o sostituito. Dopo la decisione n. 1/2023 del comitato misto, l’articolo 13, paragrafo 3 bis, consente al Regno Unito, a condizioni rigorose e secondo una procedura determinata, di notificare che un atto elencato non si applica come modificato o sostituito da uno specifico atto successivo dell’Unione. Se e come il regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti si applichi in Irlanda del Nord va quindi verificato rispetto alla situazione attuale.[3]
La Gran Bretagna stabilisce regole proprie, descritte dal Department for Business and Trade britannico. Le sue indicazioni, aggiornate da ultimo il 21 agosto 2026, spiegano che il Regno Unito continua a riconoscere la marcatura CE, accanto a UKCA o in sua sostituzione, per molte normative sui prodotti ai sensi delle Product Safety and Metrology (Amendment) Regulations 2024, e propongono una via Fast-Track UKCA basata sui requisiti UE. Gli organismi approvati del Regno Unito possono certificare solo per UKCA; gli organismi notificati dell’UE certificano rispetto ai requisiti UE, che possono essere utilizzati in Gran Bretagna in base al riconoscimento della marcatura CE. La marcatura UKCA può essere apposta su un’etichetta o su un documento di accompagnamento fino alle 23:00 del 31 dicembre 2027, un importatore stabilito nel Regno Unito riporta i propri dati sul prodotto e le istruzioni devono essere in inglese facilmente comprensibile. La documentazione è di norma conservata per 10 anni dopo l’immissione di ciascun prodotto sul mercato della Gran Bretagna.[4]
Un’impresa britannica che vende nell’UE ha quindi bisogno di un operatore stabilito nell’UE, di etichette UE e di dichiarazioni UE, mentre un’impresa dell’UE che vende in Gran Bretagna ha bisogno di un importatore o rappresentante nel Regno Unito e di una verifica della normativa di settore britannica per il proprio prodotto. Le prove tecniche alla base di entrambi possono essere lo stesso fascicolo.[2][4]
Come risolverlo
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Mappare separatamente i tre mercati
Si annoti dove va ciascun prodotto: Gran Bretagna (Inghilterra, Scozia e Galles), Irlanda del Nord e Stati membri dell’UE. Le regole, le scelte di marcatura e l’operatore economico necessario sono diversi, quindi uno stesso prodotto può richiedere un contenuto di etichetta diverso per ciascun percorso.
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Dare alle vendite nell’UE un operatore stabilito nell’Unione
Un fabbricante stabilito soltanto in Gran Bretagna non è stabilito nell’Unione. Si nomini un importatore, un rappresentante autorizzato con mandato scritto o, in alcuni casi, un fornitore di servizi di logistica nell’UE, e se ne indichino il nome e l’indirizzo postale ed elettronico sul prodotto, sull’imballaggio, sul pacco o in un documento di accompagnamento.
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Scegliere la via di marcatura per la Gran Bretagna
Il governo britannico dichiara che molte normative britanniche sui prodotti riconoscono la marcatura CE accanto a UKCA o in sua sostituzione, e che gli organismi approvati del Regno Unito (UK Approved Bodies) certificano soltanto per UKCA. Si verifichi la normativa di settore applicabile al proprio prodotto. Il nome e l’indirizzo dell’importatore nel Regno Unito vanno riportati sui prodotti importati in Gran Bretagna.
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Tenere un solo fascicolo tecnico che serva entrambe le dichiarazioni
I rapporti di prova, l’analisi dei rischi e i documenti di progettazione possono servire entrambi i mercati. La dichiarazione di conformità UE cita gli atti dell’UE; una dichiarazione britannica cita la normativa del Regno Unito o le regole UE riconosciute. Si mantenga aggiornata ciascuna dichiarazione e il fascicolo a disposizione per il periodo previsto da ciascun regime, di norma 10 anni.
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Adattare lingua e offerta online a ciascun mercato
Le offerte nell’UE indicano il fabbricante, la persona responsabile nell’UE quando il fabbricante è fuori dall’Unione, gli identificativi del prodotto e le avvertenze nella lingua stabilita da ciascuno Stato membro. Le istruzioni per la Gran Bretagna devono essere in inglese facilmente comprensibile.
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Cosa è necessario dimostrare
| Documento | Da dove proviene | Base giuridica |
|---|---|---|
| Il mandato scritto o il contratto con l’operatore economico dell’UE | Il fabbricante e l’operatore dell’UE | Regolamento (UE) 2019/1020, articoli 4, paragrafo 2, e 5; GPSR, articolo 16, paragrafo 1 |
| Dichiarazione di conformità UE che cita gli atti dell’UE, ove si applichi un atto di armonizzazione | Il fabbricante | L’atto di armonizzazione dell’Unione applicabile |
| Dichiarazione di conformità britannica per la Gran Bretagna, ove la normativa del Regno Unito la richieda | Il fabbricante o il suo rappresentante autorizzato nel Regno Unito | Normative britanniche sui prodotti come descritte dal Department for Business and Trade |
Se non si fa nulla
Senza operatore nell’UE, nessuna immissione sul mercato dell’UE
Un prodotto contemplato dal GPSR non può essere immesso sul mercato se un operatore economico stabilito nell’Unione non è responsabile dei compiti di cui all’articolo 4, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/1020 (GPSR, articolo 16, paragrafo 1); lo stesso vale per i prodotti disciplinati dagli atti elencati all’articolo 4, paragrafo 5, di tale regolamento.[1]
Le offerte online ai consumatori dell’UE contano come vendite nell’UE
Un’offerta si considera messa a disposizione sul mercato dell’UE se è destinata ai consumatori nell’Unione, il che avviene quando l’operatore dirige con qualsiasi mezzo le proprie attività verso uno o più Stati membri (GPSR, articolo 4).[1]
Applicazione delle norme in Gran Bretagna
Il governo britannico dichiara che un operatore economico che non collabora con un organismo di controllo in relazione a prodotti UKCA o CE non conformi deve ritirarli o richiamarli e può essere soggetto a una multa e alla reclusione.[4]
Domande su questo problema
La nostra società britannica può essere la persona responsabile nell’UE?
No. L’operatore economico deve essere stabilito nell’Unione: un fabbricante stabilito nell’Unione, un importatore se il fabbricante non lo è, un rappresentante autorizzato con mandato scritto oppure un fornitore di servizi di logistica dell’UE se non ne è stabilito nessun altro (regolamento (UE) 2019/1020, articolo 4, paragrafo 2).
Possiamo vendere in Gran Bretagna prodotti con marcatura CE?
Il governo britannico dichiara che il Regno Unito continua a riconoscere la marcatura CE, accanto a UKCA o in sua sostituzione, per molte normative sui prodotti ai sensi delle Product Safety and Metrology (Amendment) Regulations 2024. La normativa di settore applicabile al proprio prodotto va verificata.
Un certificato di un organismo approvato del Regno Unito è valido per l’UE?
Secondo le indicazioni del governo britannico, gli organismi approvati del Regno Unito possono certificare i prodotti soltanto per la marcatura UKCA. Se un atto dell’UE richiede un organismo notificato, il certificato deve provenire da un organismo notificato dell’UE.
Che cosa vale per l’Irlanda del Nord?
Il diritto dell’Unione elencato nell’allegato 2 del protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord si applica in Irlanda del Nord (articolo 5, paragrafo 4), e un riferimento a un atto dell’Unione si intende fatto a tale atto come modificato o sostituito (articolo 13, paragrafo 3), fatta salva la procedura di cui all’articolo 13, paragrafo 3 bis, aggiunta dalla decisione n. 1/2023 del comitato misto. Si verifichi la situazione attuale per il proprio prodotto; il governo britannico pubblica una guida distinta per l’Irlanda del Nord.
Servono due fascicoli tecnici?
Le stesse prove possono sostenere entrambi. Le indicazioni britanniche descrivono un fascicolo tecnico composto da rapporti di prova, documenti di progettazione e valutazioni dei rischi, e una dichiarazione britannica che può rinviare alla normativa del Regno Unito o a regole UE sui prodotti riconosciute.
Fonti
- Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti (testo consolidato del 29 maggio 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
- Regolamento (UE) 2019/1020 sulla vigilanza del mercato e sulla conformità dei prodotti (testo consolidato del 12 agosto 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
- Accordo sul recesso del Regno Unito dall’Unione europea, protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord (testo consolidato del 3 febbraio 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
- Placing UKCA or CE marked products on the market in Great Britain UK Department for Business and Trade (GOV.UK) · consultato il 4 ottobre 2026
Informazioni su questa pagina
- Revisore
- Conphora compliance team
- Verificato
- 4 ottobre 2026
Informazioni di carattere generale, non consulenza legale. Verifichi il testo giuridico o si rivolga a un consulente per il suo prodotto.
Conphora (2026). Vendiamo sia nel Regno Unito sia nell’UE. Consultato il 13 ottobre 2026 da https://www.conphora.com/it/soluzioni/problema/uk-and-eu/
Conphora (2026) Vendiamo sia nel Regno Unito sia nell’UE. Disponibile all’indirizzo: https://www.conphora.com/it/soluzioni/problema/uk-and-eu/ (consultato il 13 ottobre 2026).
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