Un cliente chiede del passaporto della batteria
Ai sensi dell’articolo 77 del regolamento (UE) 2023/1542, le batterie LMT, quelle industriali oltre 2 kWh e quelle dei veicoli elettrici immesse sul mercato dal 18 febbraio 2027 richiedono un passaporto della batteria, un record elettronico accessibile tramite codice QR. L’operatore che le immette sul mercato lo tiene aggiornato. Le altre hanno un codice QR con etichetta e dati di conformità.
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Verificato il 4 ottobre 2026 da Conphora compliance team · Non è consulenza legale
Perché accade
Il passaporto della batteria è il record digitale che il regolamento sulle batterie (UE) 2023/1542 prevede per le batterie di maggiori dimensioni. Dal 18 febbraio 2027 ogni batteria LMT, ogni batteria industriale con capacità superiore a 2 kWh e ogni batteria per veicoli elettrici immessa sul mercato o messa in servizio deve avere un record elettronico, il passaporto della batteria (articolo 77, paragrafo 1). Esso contiene informazioni sul modello di batteria e sulla singola batteria, comprese quelle derivanti dall’uso, come indicato nell’allegato XIII (articolo 77, paragrafo 2).[1]
Il passaporto ha tre destinatari. Una parte delle informazioni è accessibile al pubblico: i dati dell’etichetta, la composizione dei materiali, l’impronta di carbonio, l’approvvigionamento responsabile come indicato nella relazione sul dovere di diligenza, il contenuto riciclato e rinnovabile, la capacità, la tensione, la potenza, la durata prevista e altri valori di prestazione, la dichiarazione di conformità UE e le informazioni sui rifiuti (allegato XIII, punto 1). Una parte è riservata alle persone con un interesse legittimo e alla Commissione, come la composizione dettagliata, i numeri di parte, le informazioni sullo smontaggio e le misure di sicurezza (punto 2); una parte, i risultati dei rapporti di prova, agli organismi notificati, alle autorità di vigilanza del mercato e alla Commissione (punto 3); i dati sulla singola batteria, come lo stato di salute, lo stato e l’uso, sono riservati soltanto alle persone con un interesse legittimo (punto 4; articolo 77, paragrafo 2). La Commissione avrebbe dovuto specificare con atti di esecuzione, entro il 18 agosto 2026, chi è una persona con un interesse legittimo e a che cosa può accedere (articolo 77, paragrafo 9).[1]
Gli obblighi gravano sull’operatore economico che immette la batteria sul mercato. Esso attribuisce un identificativo unico, raggiungibile tramite il codice QR che l’articolo 13, paragrafo 6, richiede sulla batteria (articolo 77, paragrafo 3); garantisce che le informazioni siano accurate, complete e aggiornate e può autorizzare per iscritto un altro operatore ad agire per proprio conto (articolo 77, paragrafo 4); carica l’identificativo unico nel registro istituito a norma del regolamento (UE) 2024/1781 (articolo 77, paragrafo 10). Il passaporto deve essere interoperabile con gli altri passaporti digitali dei prodotti, accessibile gratuitamente in funzione dei diritti di accesso, sicuro e deve restare disponibile anche dopo che l’operatore responsabile ha cessato l’attività nell’Unione (articolo 78).[1]
Le batterie che esulano dall’articolo 77 non restano prive di un collegamento digitale. Dal 18 febbraio 2027 tutte le batterie recano un codice QR; per quelle prive di passaporto esso dà accesso alle informazioni di etichettatura, alla dichiarazione di conformità UE, alla relazione sulla politica del dovere di diligenza e alle informazioni sulla prevenzione e sulla gestione dei rifiuti (articolo 13, paragrafo 6).[1]
Come risolverlo
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Verificare se la batteria richiede un passaporto
Il passaporto è richiesto per le batterie per mezzi di trasporto leggeri (LMT), per le batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh e per le batterie dei veicoli elettrici immesse sul mercato o messe in servizio dal 18 febbraio 2027. Una batteria portatile in un prodotto di consumo non ne ha bisogno; richiede invece un codice QR che dia accesso alle informazioni di etichettatura, alla dichiarazione di conformità UE e alle informazioni sui rifiuti.
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Mappare i dati richiesti dall’allegato XIII
Elencare le informazioni pubbliche sul modello di batteria (dati dell’etichetta, composizione dei materiali, impronta di carbonio, approvvigionamento responsabile, contenuto riciclato, valori di prestazione e di durabilità, dichiarazione di conformità UE, informazioni sui rifiuti), le informazioni sul modello destinate alle persone con un interesse legittimo e alla Commissione (composizione dettagliata, numeri di parte, misure di smontaggio e di sicurezza), i risultati dei rapporti di prova riservati agli organismi notificati, alle autorità e alla Commissione e i dati sulla singola batteria (valori di prestazione, stato di salute, stato, uso) riservati alle persone con un interesse legittimo (allegato XIII, punti da 1 a 4). Annotare chi, nella catena di fornitura, detiene ciascun elemento.
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Decidere chi gestisce il passaporto per Lei
L’operatore che immette la batteria sul mercato attribuisce un identificativo unico, garantisce che le informazioni siano accurate, complete e aggiornate e può autorizzare per iscritto un altro operatore ad agire per proprio conto. Un prestatore di servizi che conserva i dati non può venderli, riutilizzarli o trattarli oltre il servizio.
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Preparare il codice QR, l’identificativo e il caricamento nel registro
Il codice QR deve rimandare all’identificativo unico e rispettare la serie ISO/IEC 15459 o una serie equivalente. L’operatore deve caricare l’identificativo unico nel registro dei passaporti digitali dei prodotti istituito a norma del regolamento (UE) 2024/1781.
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Seguire gli atti di esecuzione e rispondere al cliente in base al testo
La Commissione stabilisce con atto di esecuzione chi è una persona con un interesse legittimo e a che cosa può accedere. Si comunichi al cliente che cosa richiede il regolamento per la propria categoria di batteria e da quale data, senza promettere campi di dati prima che siano definiti.
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Cosa è necessario dimostrare
| Documento | Da dove proviene | Base giuridica |
|---|---|---|
| Il passaporto della batteria (record elettronico) | L’operatore economico che immette la batteria sul mercato, o un operatore da esso autorizzato per iscritto | Regolamento sulle batterie, articolo 77, paragrafi 1 e 4 |
| Il codice QR e l’identificativo unico | L’operatore economico che immette la batteria sul mercato | Regolamento sulle batterie, articolo 13, paragrafo 6, e articolo 77, paragrafo 3 |
| La dichiarazione di conformità UE, accessibile tramite il passaporto | Il fabbricante della batteria | Regolamento sulle batterie, allegato XIII, punto 1, lettera r) |
Se non si fa nulla
Senza passaporto, nessuna immissione lecita sul mercato
Dal 18 febbraio 2027 ogni batteria LMT, ogni batteria industriale superiore a 2 kWh e ogni batteria per veicoli elettrici immessa sul mercato o messa in servizio deve disporre di un passaporto della batteria (regolamento sulle batterie, articolo 77, paragrafo 1); a una batteria non conforme può essere imposto di essere messa in conformità, ritirata o richiamata (articolo 79, paragrafo 1, se presenta un rischio; altrimenti regolamento (UE) 2019/1020, articolo 16).[1]
I dati inesatti sono una Sua responsabilità
L’operatore che immette la batteria sul mercato deve garantire che le informazioni del passaporto siano accurate, complete e aggiornate, anche quando un altro operatore agisce per suo conto (regolamento sulle batterie, articolo 77, paragrafo 4).[1]
Sanzioni ai sensi del diritto nazionale
Gli Stati membri stabiliscono sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive per le violazioni del regolamento (regolamento sulle batterie, articolo 93).[1]
Domande su questo problema
Un power bank o la batteria di un telefono richiede un passaporto della batteria?
Non ai sensi dell’articolo 77, che riguarda le batterie LMT, le batterie industriali superiori a 2 kWh e le batterie dei veicoli elettrici. Dal 18 febbraio 2027 tutte le batterie richiedono un codice QR; per le altre batterie esso dà accesso alle informazioni di etichettatura, alla dichiarazione di conformità, alla relazione sul dovere di diligenza e alle informazioni sui rifiuti (articolo 13, paragrafo 6, lettera b)).
Chi può vedere che cosa contiene il passaporto?
Una parte è pubblica, una parte è riservata alle persone con un interesse legittimo e alla Commissione, una parte agli organismi notificati, alle autorità di vigilanza del mercato e alla Commissione; i dati sulla singola batteria, come lo stato di salute e l’uso, sono riservati soltanto alle persone con un interesse legittimo (regolamento sulle batterie, articolo 77, paragrafo 2, e allegato XIII, punti da 1 a 4).
Che cosa accade al passaporto se la batteria viene riconvertita?
L’operatore che immette sul mercato la batteria riconvertita o rigenerata ne assume la responsabilità e la batteria riceve un nuovo passaporto collegato a quello originario (articolo 77, paragrafo 7). Il passaporto cessa di esistere dopo il riciclaggio della batteria (articolo 77, paragrafo 8).
Il passaporto della batteria coincide con il passaporto digitale del prodotto?
È un record distinto ai sensi del regolamento sulle batterie, ma deve essere pienamente interoperabile con gli altri passaporti digitali dei prodotti richiesti dal diritto dell’Unione in materia di progettazione ecocompatibile (articolo 78, lettera a)); il suo identificativo unico confluisce nel registro previsto dal regolamento (UE) 2024/1781 (articolo 77, paragrafo 10).
Fonti
- Regolamento (UE) 2023/1542 relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie (testo consolidato del 13 agosto 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
- Regolamento (UE) 2023/1542 relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie (GU L 191 del 28.7.2023) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
Informazioni su questa pagina
- Revisore
- Conphora compliance team
- Verificato
- 4 ottobre 2026
Informazioni di carattere generale, non consulenza legale. Verifichi il testo giuridico o si rivolga a un consulente per il suo prodotto.
Conphora (2026). Un cliente chiede del passaporto della batteria. Consultato il 13 ottobre 2026 da https://www.conphora.com/it/soluzioni/problema/battery-passport/
Conphora (2026) Un cliente chiede del passaporto della batteria. Disponibile all’indirizzo: https://www.conphora.com/it/soluzioni/problema/battery-passport/ (consultato il 13 ottobre 2026).
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