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Chemicals and materials Manufacturer · Importer 6 min di lettura

Un cliente ci chiede la dichiarazione RoHS

La direttiva RoHS 2011/65/UE vieta nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, due gruppi di ritardanti di fiamma e quattro ftalati oltre i limiti per materiale omogeneo. Il fabbricante lo prova con documentazione tecnica e dichiarazione di conformità UE. Si raccolgano i dati, si verifichino le esenzioni, si emetta la dichiarazione.

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Verificato il 4 ottobre 2026 da Conphora compliance team · Non è consulenza legale

Perché accade

La direttiva RoHS 2011/65/UE limita dieci sostanze nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Gli Stati membri assicurano che le apparecchiature immesse sul mercato, compresi i cavi e i pezzi di ricambio per la loro riparazione, il loro riutilizzo o l’aggiornamento, non contengano le sostanze elencate nell’allegato II (articolo 4, paragrafo 1). L’allegato II fissa la concentrazione massima in peso nei materiali omogenei: 0,1 % per piombo, mercurio, cromo esavalente, PBB, PBDE, DEHP, BBP, DBP e DIBP e 0,01 % per il cadmio.[1]

Il limite si applica per materiale omogeneo, non per prodotto (articolo 4, paragrafo 2). Un materiale omogeneo è un materiale di composizione uniforme in tutta la sua massa, oppure una combinazione che non può essere disgiunta con azioni meccaniche quali svitare, tagliare, frantumare o macinare (articolo 3, punto 20). Per questo la domanda di un cliente su un prodotto si trasforma in domande su molte parti. Le applicazioni elencate negli allegati III e IV sono esentate (articolo 4, paragrafo 6) e molte di queste esenzioni hanno una propria data di scadenza. La direttiva (UE) 2025/2456 modifica dal 13 agosto 2027 le disposizioni su esenzioni e riesame degli articoli 5 e 6 e la Commissione ha proposto una dichiarazione di conformità digitale per diversi atti sui prodotti, tra cui la RoHS, in COM(2025) 503; la pagina EUR-Lex dell’atto la indica ancora come proposta.[1]

L’onere della prova spetta al fabbricante. Esso deve assicurare che l’apparecchiatura sia progettata e fabbricata conformemente all’articolo 4, redigere la documentazione tecnica, eseguire il controllo interno della produzione secondo il modulo A della decisione n. 768/2008/CE, redigere una dichiarazione di conformità UE e apporre la marcatura CE (articolo 7, lettere da a) a c)). La dichiarazione segue il modello dell’allegato VI, è mantenuta aggiornata ed è tradotta nelle lingue richieste dallo Stato membro (articolo 13, paragrafo 2). Il fascicolo e la dichiarazione sono conservati per 10 anni dopo l’immissione sul mercato dell’apparecchiatura (articolo 7, lettera d)).[1]

Importatori e distributori hanno verifiche proprie. L’importatore si assicura che il fabbricante abbia eseguito la valutazione della conformità, redatto la documentazione tecnica e apposto la marcatura CE, e conserva una copia della dichiarazione per 10 anni (articolo 9, lettere b) e g)). Il distributore verifica la marcatura CE e i documenti di accompagnamento (articolo 10, lettera a)). Le apparecchiature recanti la marcatura CE si presumono conformi in assenza di prove contrarie (articolo 16, paragrafo 1).[1]

La RoHS non è l’unica questione chimica che un cliente può porre. La direttiva si applica fatta salva la normativa dell’Unione sulle sostanze chimiche, in particolare il REACH (articolo 2, paragrafo 3). Le domande sulle sostanze estremamente preoccupanti negli articoli rientrano nell’articolo 33 del regolamento (CE) n. 1907/2006.[1][2]

Come risolverlo

  1. Confermare che il prodotto rientri nell’ambito di applicazione

    La RoHS si applica alle apparecchiature elettriche ed elettroniche delle categorie dell’allegato I, compresi cavi e parti di ricambio. Prima di rispondere che un prodotto è o non è coperto, si verifichino le esclusioni dell’articolo 2, paragrafo 4, come gli impianti fissi industriali di grandi dimensioni o i mezzi di trasporto.

  2. Raccogliere i dati per materiale omogeneo

    I limiti si applicano a ciascun materiale omogeneo, non all’intero prodotto: una giunzione di saldatura, una guaina di cavo, un involucro di plastica, un rivestimento. Si chiedano ai fornitori dichiarazioni sui materiali o risultati di prova per ciascuna parte e si confrontino con le dieci sostanze e i limiti dell’allegato II.

  3. Verificare ogni esenzione su cui ci si basa

    Alcuni usi sono esentati nell’allegato III, come determinati usi del mercurio nelle lampade, e nell’allegato IV per i dispositivi medici e per gli strumenti di monitoraggio e controllo. Molte esenzioni hanno una data di scadenza. Si annotino i numeri delle esenzioni utilizzate e la scadenza di ciascuna, in modo che la dichiarazione resti veritiera.

  4. Redigere il fascicolo e la dichiarazione

    Il fabbricante redige la documentazione tecnica secondo il controllo interno della produzione (modulo A), poi una dichiarazione di conformità UE con gli elementi dell’allegato VI e appone la marcatura CE. Se il prodotto richiede una dichiarazione anche ai sensi di altri atti, un unico fascicolo tecnico può coprirli.

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  5. Inviarla e mantenerla aggiornata

    Si consegni al cliente la dichiarazione relativa al modello esatto. La si conservi, con il fascicolo, per 10 anni. Quando si cambia un componente o un fornitore, o scade un’esenzione, si riesaminino i dati e si aggiorni la dichiarazione, poiché la direttiva impone di tener conto delle modifiche del progetto.

    Convalida dei prodottiMotore di conformità Apri nella console

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Cosa è necessario dimostrare

DocumentoDa dove provieneBase giuridica
Dichiarazione di conformità UE con gli elementi dell’allegato VIIl fabbricanteDirettiva 2011/65/UE, art. 7, lett. c), art. 13 e allegato VI
Documentazione tecnica secondo il modulo A, con i dati dei materiali per materiale omogeneoIl fabbricante, con i dati dei fornitoriDirettiva 2011/65/UE, art. 7, lett. b), e art. 4, par. 2
Elenco delle esenzioni utilizzate, con le date di scadenzaIl fabbricanteDirettiva 2011/65/UE, art. 4, par. 6, e allegati III e IV

Se non si fa nulla

Le apparecchiature oltre i limiti non possono essere immesse sul mercato

Gli Stati membri assicurano che le apparecchiature immesse sul mercato non contengano le sostanze dell’allegato II oltre i valori massimi di concentrazione per materiale omogeneo (direttiva 2011/65/UE, art. 4, parr. 1 e 2).[1]

Misure correttive e informazione delle autorità

Il fabbricante che ha motivo di ritenere che un’apparecchiatura non sia conforme adotta immediatamente le misure correttive necessarie, ove opportuno la ritira o la richiama, e ne informa le autorità nazionali competenti (direttiva 2011/65/UE, art. 7, lett. i)).[1]

L’importatore deve fermarsi prima di immetterla sul mercato

Se un importatore ha motivo di ritenere che un’apparecchiatura non sia conforme all’articolo 4, non la immette sul mercato finché non sia stata resa conforme e ne informa il fabbricante e le autorità di vigilanza del mercato (direttiva 2011/65/UE, art. 9, lett. c)).[1]

Domande su questo problema

Esiste un certificato RoHS?

Non come documento giuridico. La direttiva prevede il controllo interno della produzione, modulo A, e il fabbricante emette da sé la dichiarazione di conformità UE (direttiva 2011/65/UE, art. 7, lett. b) e c)). Un rapporto di prova può sostenere il fascicolo, ma non sostituisce la dichiarazione.

Serve una dichiarazione RoHS separata accanto alla nostra dichiarazione CE?

Non necessariamente. La dichiarazione RoHS deve contenere gli elementi dell’allegato VI (art. 13, par. 2). Se si applicano altri atti, può essere redatta un’unica documentazione tecnica (art. 7, lett. c), e art. 13, par. 2). La direttiva non dice se la dichiarazione RoHS possa essere combinata con le dichiarazioni previste da altri atti; si verifichino le regole di tali atti.

Quali ftalati sono limitati?

DEHP, BBP, DBP e DIBP, ciascuno allo 0,1 % in peso nei materiali omogenei (direttiva 2011/65/UE, allegato II). La restrizione RoHS di DEHP, BBP e DBP non si applica ai giocattoli già coperti dalla voce 51 dell’allegato XVII del REACH (allegato II); il DIBP resta limitato dalla RoHS nei giocattoli elettrici e la voce 51 li copre tutti e quattro nei giocattoli.

Che cos’è un materiale omogeneo?

Un materiale di composizione uniforme in tutta la sua massa, oppure una combinazione di materiali che non può essere disgiunta con azioni meccaniche quali svitare, tagliare, frantumare, macinare e processi abrasivi (direttiva 2011/65/UE, art. 3, punto 20).

La conformità alla RoHS copre anche il REACH?

No. La RoHS si applica fatto salvo il REACH (direttiva 2011/65/UE, art. 2, par. 3). Un cliente può chiedere anche delle sostanze estremamente preoccupanti ai sensi dell’articolo 33 del regolamento (CE) n. 1907/2006, che è una verifica distinta.

Segua le modifiche alle norme alla base di questo problema

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Fonti

  1. Direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (testo consolidato del 1° luglio 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026
  2. Regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) (testo consolidato del 22 giugno 2026) EUR-Lex · consultato il 4 ottobre 2026

Informazioni su questa pagina

Revisore
Conphora compliance team
Verificato
4 ottobre 2026
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Conphora (2026). Un cliente ci chiede la dichiarazione RoHS. Consultato il 13 ottobre 2026 da https://www.conphora.com/it/soluzioni/problema/rohs-substances/
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