Il 2025 è un anno di svolta per la normativa UE sui prodotti
Se fabbrica, importa o distribuisce prodotti sul mercato europeo, il 2025 è un anno che non può permettersi di sottovalutare. Diversi regolamenti entrano in vigore o raggiungono tappe importanti e, insieme, delineano i contorni di una nuova era per la conformità dei prodotti nell’UE.
In questo articolo trova una panoramica completa delle principali novità normative del 2025 e di ciò che è opportuno fare concretamente per assicurare che la Sua impresa sia pronta.
GPSR: il nuovo regolamento sulla sicurezza dei prodotti è in vigore
Il 13 dicembre 2024 il regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti (GPSR) ha sostituito la vecchia direttiva del 2001. Ne consegue che tutti i prodotti di consumo non armonizzati sono ora soggetti a requisiti più severi in materia di sicurezza, tracciabilità e vigilanza del mercato.
Per la Sua impresa il GPSR comporta, tra l’altro:
- Requisiti di tracciabilità più ampi: tutti i prodotti devono essere tracciabili lungo l’intera catena di fornitura.
- Requisiti più severi per le vendite online: anche i mercati online, come Amazon e altre piattaforme, sono ora tenuti a garantire la conformità.
- Obbligo di valutazione interna del rischio: è necessario documentare che il prodotto è sicuro, anche quando non è oggetto di norme armonizzate specifiche.
- Nuovi obblighi di notifica: gli incidenti gravi devono essere segnalati tramite il sistema Safety Gate.
Molte imprese sottovalutano la portata del GPSR perché ritengono che riguardi solo i prodotti «pericolosi». In realtà ha un ambito di applicazione molto ampio. Approfondisca il GPSR e la sicurezza dei prodotti per un esame dettagliato.
Il regolamento sulle batterie: si avvicinano le prime scadenze
Il regolamento UE sulle batterie (regolamento (UE) 2023/1542) è già stato adottato e sostituisce la vecchia direttiva sulle batterie. Il regolamento riguarda tutti i tipi di batterie: dalle batterie a bottone per l’elettronica di consumo alle batterie industriali e a quelle per veicoli elettrici.
Nel 2025 iniziano ad applicarsi i primi obblighi:
- Obblighi di etichettatura per le batterie portatili, comprese le informazioni sulla capacità e i dati sulla durabilità.
- Dichiarazione dell’impronta di carbonio per le batterie dei veicoli elettrici, in arrivo con gli atti delegati.
- Obblighi di dovuta diligenza per gli operatori economici della catena di fornitura.
Dal 2027 i requisiti diventano ancora più stringenti con il passaporto della batteria e le soglie minime di contenuto riciclato. Comprenda nel dettaglio il regolamento sulle batterie, compresa la tempistica completa e i requisiti specifici per la Sua impresa.
Passaporto digitale del prodotto (DPP): il futuro della documentazione di prodotto
Il passaporto digitale del prodotto non è più una parola d’ordine: sta diventando una realtà normativa. Il DPP è una raccolta digitale di dati sul prodotto che lo accompagna per l’intero ciclo di vita, dalla produzione all’uso fino al riciclo.
Il DPP diventerà obbligatorio in base a diversi quadri normativi, tra cui il regolamento sulle batterie (passaporto della batteria) e il futuro ESPR. Ciò significa che è necessario:
- essere in grado di fornire dati di prodotto strutturati in formato digitale;
- garantire l’accesso tramite codici QR o altri vettori di dati applicati al prodotto;
- mantenere i dati aggiornati per tutta la durata di vita del prodotto.
Le imprese che iniziano fin da ora a strutturare digitalmente i dati di prodotto avranno un vantaggio significativo quando i requisiti diventeranno pienamente applicabili.
ESPR: il regolamento sulla progettazione ecocompatibile di prodotti sostenibili
Il regolamento sulla progettazione ecocompatibile di prodotti sostenibili (ESPR) estende la vigente direttiva sulla progettazione ecocompatibile, finora limitata ai prodotti connessi all’energia, a quasi tutti i prodotti fisici presenti sul mercato dell’UE. L’ESPR è il quadro generale da cui discenderanno requisiti in materia di:
- Durabilità e riparabilità: i prodotti devono essere progettati per durare più a lungo.
- Riciclabilità: requisiti per le dichiarazioni sui materiali e per il contenuto riciclato.
- Passaporto digitale del prodotto: il DPP diventa un elemento centrale dell’ESPR.
- Divieto di distruzione dei prodotti invenduti: per determinate categorie di prodotti.
Le prime norme specifiche per prodotto ai sensi dell’ESPR dovrebbero essere emanate nel 2025 e nel 2026, con tessili ed elettronica come probabili apripista. È il momento di iniziare a individuare quali categorie di prodotti della Sua impresa saranno interessate per prime.
Una vigilanza del mercato più incisiva
Negli ultimi anni l’UE ha investito molto nel rafforzare la vigilanza del mercato. Il regolamento sulla vigilanza del mercato (regolamento (UE) 2019/1020) ha conferito maggiori poteri alle autorità e nel 2025 se ne vedono le conseguenze:
- Più controlli alle frontiere e online: le autorità doganali bloccano sempre più spesso i prodotti privi di documentazione.
- Azioni coordinate a livello UE: le autorità nazionali collaborano a campagne mirate su specifiche categorie di prodotti.
- Ammende e sanzioni più elevate: le conseguenze della non conformità si fanno più evidenti.
Se la documentazione non è in ordine, il rischio di essere scoperti è più alto che mai.
Cyber Resilience Act: la cibersicurezza dei prodotti
Il Cyber Resilience Act (CRA) è la risposta dell’UE alla crescente minaccia informatica contro i prodotti connessi. Il regolamento è stato adottato nel 2024 e introduce requisiti di cibersicurezza per tutti i prodotti con elementi digitali, dagli elettrodomestici intelligenti alle apparecchiature IoT industriali.
I requisiti più importanti comprendono:
- Sicurezza fin dalla progettazione: la cibersicurezza deve essere integrata fin dall’inizio dello sviluppo del prodotto.
- Aggiornamenti di sicurezza continui: i fabbricanti devono fornire aggiornamenti di sicurezza per tutta la durata di vita prevista del prodotto (minimo 5 anni).
- Gestione delle vulnerabilità: è necessario disporre di processi per individuare e affrontare le vulnerabilità di sicurezza.
- Obbligo di segnalazione: le vulnerabilità sfruttate attivamente devono essere segnalate all’ENISA entro 24 ore.
Il CRA si applica pienamente dal 2027, ma è bene iniziare a prepararsi fin d’ora, soprattutto se si vendono prodotti con software o connettività di rete.
Che cosa deve fare la Sua impresa ORA?
Con tante novità normative in parallelo, il quadro può sembrare opprimente. Esistono però alcuni passi concreti da compiere già oggi:
- Effettuare una mappatura della conformità: quali dei Suoi prodotti sono interessati da quali regolamenti? Si parta da un quadro d’insieme.
- Rivedere la documentazione: la documentazione tecnica è aggiornata e completa? Mancano informazioni sulla tracciabilità?
- Prepararsi al DPP: iniziare a strutturare digitalmente i dati di prodotto. Prima si comincia, più agevole sarà la transizione.
- Monitorare le scadenze: i diversi regolamenti hanno date di applicazione scaglionate. Le inserisca in calendario.
- Coinvolgere l’intera organizzazione: la conformità non è responsabilità solo del reparto qualità. Devono essere coinvolti anche acquisti, sviluppo prodotto e vendite.
Conphora: lo strumento di monitoraggio per la conformità UE
Tenere traccia manualmente di tutte queste novità normative è un compito impossibile. Le norme cambiano di continuo, vengono emanati nuovi atti delegati e le scadenze si spostano.
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